Stagione 2009/2010 - Nr.23

 

SUL MISTER ASPETTATIVE DELUSE

Clicca sull'immagine per ascoltare l'audio mp3 della risposta di Pietro Leonardi, a Bari, alla domanda di Sandro Piovani sul futuro di mister Francesco Guidolin

Sulla vexata quaestio conferma di Francesco Guidolin la società Parma Calcio sceglie di non spendere più tante parole, forse perché conscia che la prossima mossa del re nei confronti del suo alfiere non può che essere un fatto, un fatto concreto, cioè il rinnovo del suo contratto.

Probabilmente lo stadio ‘San Nicola’ di Bari non sarebbe stata la location migliore per comunicare un annuncio – quello del prolungamento del rapporto con il mister veneto – che non può essere ulteriormente procrastinato, pena il reiterarsi delle voci per cui il prossimo anno a sedersi sulla panchina vicino alla Curva Nord sarebbe Pasquale Marino, attualmente in servizio nel ‘club’ bianconero nel Nordest italiano, l’Udinese, con un contratto pluriennale (scadenza giugno 2012), il quale non gli varrà la conferma, dal momento che, dalla famiglia Pozzo, proprietaria della squadra friulana, è (sarebbe), raccontano, già stato ingaggiato Marco Giampaolo.

Va da sé che, se Marino dovesse davvero arrivare a Parma, non potrebbe che spuntare un accordo con – minimo – la stessa scadenza dell’attuale.

Siamo nella settimana della par condicio. Se Leonardi, perno del progetto Parma Calcio, resterà ufficialmente a disposizione del presidente Tommaso Ghirardi per ulteriori tre stagioni (più una, già annunciata, ma non ancora formalizzata), l’allenatore – qualora fiducia ci sia davvero – dovrebbe essere legato per un periodo analogo. Il rinnovo contrattuale di Guidolin, sulla spinta dei risultati raccolti, è doveroso, purché, però, esista reale stima nel suo operato, senza contaminazioni estetiche di sorta.

A questo proposito, le parole pronunciate ieri nella Cattedrale nel deserto pugliese dal vescovo Leonardi sono qualcosa in più di una semplice consacrazione: “Vorrei che chi afferma sempre che il Parma non gioca bene, lo prendesse ad esempio, stavolta, perché se il Bari è la squadra, e glielo riconosciamo, che gioca bene al calcio, io ho visto una squadra sola nel primo tempo. Vorrei capire qual è il significato del giocare bene ed ottenere il risultato: il Parma ha sempre cercato di ottimizzare il risultato, che è la cosa più importante in questo calcio qui…” .

Insomma,  c’è la chiara ammissione che il fine (il risultato) giustifica i mezzi (il supposto non gioco, ma Guidolin, ieri, con orgoglio, ha puntualizzato che altrettanto bene il “suo” Parma aveva giocato anche in altre occasioni e non solo a Bari, per la serenità della classifica). Ammissione che forse “politicamente” pesa di più della fugace risposta del boss al giornalista-tifoso Sandro Piovani della Gazzetta di Parma, il quale, a Collecchio, sabato, aveva ascoltato, come altri astanti, il capo ufficio stampa Alberto Monguidi annunciare come proprio al ‘San Nicola’, dopo la partita, Leonardi avrebbe fatto chiarezza sul futuro del tecnico, e quindi , cortesemente, evitare di tirare a mano, con il tecnico, l’argomento Marino alla vigilia.

Dunque, “Sandrone” dice a Leonardi: “L’anno prossimo ci sarà Guidolin sulla panchina del Parma: lo dice il presidente, lo dici tu, lo dice Preiti, lo dicono tutti, eppure continuano ad uscire queste voci…” . Questa la risposta dell’ad, il quale, peraltro, non pronunzia nome e cognome del tecnico: “Sono le solite favole, sono le cose che a volte vengono create forse per qualche battuta che è stata fatta con l’adrenalina alta, ma noi siamo più che soddisfatti e fiduciosi, per di più che il nostro campionato, quello vero, è ancora da fare. Nove partite vogliono dire 27 punti a disposizione e io vedo molti margini…” .

In sostanza – date le aspettative della vigilia – una non risposta, sufficiente, però a giustificare il titolo del locale quotidiano confindustriale Leonardi: “Via Guidolin? Le solite favole”.

Piovani, tra l’altro, spiega al lettore che la battuta pronunciata con l’adrenalina alta potrebbe essere quella proferita dall’allenatore dopo Parma-Inter o Parma-Atalanta. La saggezza popolare riserva proverbi o massime su cui riflettere anche per occasioni tipo questa: “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”.

Ergo: le voci su Marino sono nate prima o dopo l’esternazione guidoliniana? Ci pare un po’ prima. Il tecnico si è cavato qualche sassolino solo a salvezza ottenuta, consapevole che dietro il venticello potrebbe esserci qualcosa in più.

Sul suo futuro, ieri, è stato un po’ più esplicito proprio l’allenatore, stando a quanto si legge su gazzettadiparma.it (curiosamente non sulla versione cartacea): “Continuano le voci sul possibile sostituto di Guidolin sulla panchina del Parma nella prossima stagione e si parla ancora di Marino. Va ricordato che il presidente Ghirardi ha confermato il tecnico di Castelfranco  Veneto: fiducia che ha ribadito in un'intervista alla Gazzetta di Parma. «Mi fido delle parole del presidente e sono contento di restare - dice Guidolin ai cronisti nel dopo-partita di Bari -. In Europa League? Non credo quest’anno, ma il Parma ha le potenzialità di ritornarci. Adesso non è quel Parma, ma è una  squadra che sta costruendo il suo futuro. Ci indicano spesso come  squadra ostica, brutta, ma io penso che se tutti avessero giocato  come noi nel primo tempo il Bari avrebbe fatto pochissimi punti».

Concetti che ritroviamo, pari pari, sul quotidiano L’Informazione di Parma: «Io mi fido delle parole del presidente Tommaso Ghirardi - dice l’allenatore - che ha dichiarato che rimarrò al Parma. Sono molto contento di restare».

Una dichiarazione, questa del mister, che si auspica possa essere quanto prima supportata da un comunicato ufficiale. Quello che annunzi l'estensione del suo contratto.

 

Editoriali 2009/2010