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Stagione 2009/2010 - Nr.23
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SUL MISTER ASPETTATIVE DELUSE
Probabilmente lo stadio ‘San Nicola’ di Bari non sarebbe
stata la location migliore per comunicare un annuncio – quello del
prolungamento del rapporto con il mister veneto – che
non può essere
ulteriormente procrastinato, pena il reiterarsi delle
voci per cui il
prossimo anno a sedersi sulla panchina vicino alla
Curva Nord sarebbe Pasquale Marino, attualmente in servizio nel ‘club’
bianconero nel Nordest italiano, l’Udinese, con un contratto pluriennale
(scadenza giugno 2012), il quale non gli varrà la conferma, dal momento che,
dalla famiglia Pozzo, proprietaria della squadra friulana, è (sarebbe),
raccontano, già
stato ingaggiato Marco Giampaolo.
Va da sé che, se Marino dovesse davvero arrivare a
Parma, non potrebbe che spuntare un
accordo con – minimo – la stessa scadenza dell’attuale.
Siamo nella settimana della par condicio. Se
Leonardi, perno del
progetto Parma Calcio, resterà ufficialmente a disposizione del
presidente Tommaso Ghirardi
per ulteriori tre stagioni (più una, già annunciata, ma non ancora
formalizzata), l’allenatore – qualora fiducia ci sia davvero – dovrebbe
essere legato per un periodo analogo. Il rinnovo contrattuale di Guidolin,
sulla spinta dei risultati raccolti, è doveroso, purché, però,
esista reale
stima nel suo operato, senza contaminazioni estetiche di sorta.
A questo proposito, le parole pronunciate ieri nella
Cattedrale nel deserto pugliese dal vescovo Leonardi sono qualcosa in
più di
una semplice consacrazione: “Vorrei che chi afferma sempre che il Parma
non gioca bene, lo prendesse ad esempio, stavolta, perché se il Bari è la
squadra, e glielo riconosciamo, che gioca bene al calcio, io ho visto una
squadra sola nel primo tempo. Vorrei capire qual è il significato del
giocare bene ed ottenere il risultato: il Parma ha sempre cercato di
ottimizzare il risultato, che è la cosa più importante in questo calcio
qui…” .
Dunque, “Sandrone” dice a Leonardi: “L’anno prossimo ci
sarà Guidolin sulla panchina del Parma: lo dice il presidente, lo dici tu,
lo dice Preiti, lo dicono tutti, eppure continuano ad uscire queste voci…”
. Questa la risposta dell’ad, il quale, peraltro, non pronunzia nome
e cognome del tecnico: “Sono le solite favole, sono le cose che a volte
vengono create forse per qualche battuta che è stata fatta con l’adrenalina
alta, ma noi siamo più che soddisfatti e fiduciosi, per di più che il nostro
campionato, quello vero, è ancora da fare. Nove partite vogliono dire 27
punti a disposizione e io vedo molti margini…” .
In sostanza – date le aspettative della
vigilia – una non risposta,
sufficiente, però a giustificare il titolo del locale quotidiano
confindustriale Leonardi: “Via Guidolin? Le solite
favole”.
Piovani, tra l’altro, spiega al lettore che la battuta
pronunciata con l’adrenalina alta potrebbe essere quella proferita dall’allenatore dopo Parma-Inter
o
Parma-Atalanta. La saggezza popolare riserva proverbi o massime su cui
riflettere anche per occasioni tipo questa: “E’
nato prima l’uovo o la gallina?”.
Ergo: le voci su Marino sono nate prima o dopo l’esternazione
guidoliniana? Ci pare un po’ prima. Il tecnico si è cavato qualche sassolino
solo a salvezza ottenuta, consapevole che dietro il venticello potrebbe
esserci qualcosa in più.
Sul suo futuro, ieri, è stato un po’ più esplicito proprio
l’allenatore, stando a quanto si legge su gazzettadiparma.it (curiosamente
non sulla versione cartacea): “Continuano le voci
sul possibile sostituto di Guidolin sulla panchina del Parma nella prossima
stagione e si parla ancora di Marino. Va ricordato che il presidente
Ghirardi ha confermato il tecnico di Castelfranco Veneto: fiducia che ha
ribadito in un'intervista
alla Gazzetta di Parma. «Mi fido delle
parole del presidente e sono contento di restare - dice Guidolin ai cronisti
nel dopo-partita di Bari -. In Europa League? Non credo quest’anno, ma il
Parma ha le potenzialità di ritornarci. Adesso non è quel Parma, ma è una
squadra che sta costruendo il suo futuro. Ci indicano spesso come squadra
ostica, brutta, ma io penso che se tutti avessero giocato come noi nel
primo tempo il Bari avrebbe fatto pochissimi punti».
Concetti che ritroviamo, pari pari, sul quotidiano Una dichiarazione, questa del mister, che si auspica possa essere quanto prima supportata da un comunicato ufficiale. Quello che annunzi l'estensione del suo contratto. |
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