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PROTETTI DAL MECENATE TOMMASO
Tommaso
Ghirardi, o meglio la famiglia Pasotti-Ghirardi del gruppo
bresciano 'La Leonessa' di Carpenedolo, dalla quale discende, é,
alla stregua del collega interista campione d'Italia Massimo Moratti
o del milanista presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, uno dei
più generosi mecenati nel mondo del pallone italiano. Per
venire incontro alle esigenze del Parma
Calcio, la squadra di cui é il principale proprietario, e,
soprattutto, per ambire a un suo avvenire florido ha, ancora
una volta, dal gennaio
duemilasette, quando l'acquistò, compiuto una ricapitalizzazione
societaria, come si é appreso, ieri, da una comunicazione del consiglio
d'amministrazione. L'aumento di capitale, ci specifica
l'Ufficio Stampa, é avvenuto in dicembre, ha coinvolto
non solo il maggiore azionista, ma anche tutti gli altri suoi
soci (Banca
Monte Parma,
Brixia Incipit, il
gruppo Ormis del vice presidente Diego Penocchio e il
giovane imprenditore
parmigiano Marco Ferrari), senza andare a intaccare e riequilibrare
così, mantenendone l'assetto, la distribuzione delle
rispettive quote. Si tratta di un'operazione la quale dovrebbe
sgombrare quei dubbi e quei timori, dovuti a quelle che,
oggi, la Gazzetta di Parma ha definito "voci incontrollate, forse
figlie anche del momento di difficoltà della squadra ... tam tam che
annunciava un ritardo nel pagamento degli stipendi ai
giocatori e non solo". Un intervento il quale
tranquillizza tutto l'indotto economico e produttivo (fornitori e
affini) del 'club' di piazzale Risorgimento e chi ne è dipendente.
Anzi, i giocatori suoi tesserati non dovrebbero proprio avere turbamenti di
sorta a riguardo, perché il cda Crociato ha riconosciuto che "la
Deloite, società di revisione incaricata dalla Lega nazionale professionisti
per seguire tutti i club di calcio, relativamente agli adempimenti nelle
retribuzioni e nei pagamenti avvenuti secondo le regole definite dalla Lega
stessa". Dettami i quali stabiliscono, per venire
incontro alle possibili difficoltà dei sodalizi calcistici,
che gli emolumenti ai lavoratori subordinati e ai collaboratori
addetti al loro settore sportivo debbano essere conferiti, come minimo,
a tre mesi, con scadenza trimestrale. Allo scorso trentun
dicembre, insomma, bisognava aver saldato le mensilità di settembre
duemilanove. Il Parma Calcio, sicuramente, ha rispettato, come minimo,
questi termini, probabilmente andando anche oltre.
Documento
Federazione Italiana Gioco Calcio
su adempimenti
riguardanti emolumenti dei giocatori tesserati dai 'club' |