Stagione 2009/2010 - Nr.20

 

PROTETTI DAL MECENATE TOMMASO

Tommaso Ghirardi, o meglio la famiglia Pasotti-Ghirardi del gruppo bresciano 'La Leonessa' di Carpenedolo, dalla quale discende, é, alla stregua del collega interista campione d'Italia Massimo Moratti o del milanista presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, uno dei più generosi mecenati nel mondo del pallone italiano. Per venire incontro alle esigenze del Parma Calcio, la squadra di cui é il principale proprietario, e, soprattutto, per ambire a un suo avvenire florido ha, ancora una volta, dal gennaio duemilasette, quando l'acquistò, compiuto una ricapitalizzazione societaria, come si é appreso, ieri, da una comunicazione del consiglio d'amministrazione. L'aumento di capitale, ci specifica l'Ufficio Stampa, é avvenuto in dicembre, ha coinvolto non solo il maggiore azionista, ma anche tutti gli altri suoi soci (Banca Monte Parma, Brixia Incipit, il gruppo Ormis del vice presidente Diego Penocchio e il giovane imprenditore parmigiano Marco Ferrari), senza andare a intaccare e riequilibrare così, mantenendone l'assetto, la distribuzione delle rispettive quote. Si tratta di un'operazione la quale dovrebbe sgombrare quei dubbi e quei timori, dovuti a quelle che, oggi, la Gazzetta di Parma ha definito "voci incontrollate, forse figlie anche del momento di difficoltà della squadra ... tam tam che annunciava un ritardo nel pagamento degli stipendi ai giocatori e non solo". Un intervento il quale tranquillizza tutto l'indotto economico e produttivo (fornitori e affini) del 'club' di piazzale Risorgimento e chi ne è dipendente. Anzi, i giocatori suoi tesserati non dovrebbero proprio avere turbamenti di sorta a riguardo, perché il cda Crociato ha riconosciuto che "la Deloite, società di revisione incaricata dalla Lega nazionale professionisti per seguire tutti i club di calcio, relativamente agli adempimenti nelle retribuzioni e nei pagamenti avvenuti secondo le regole definite dalla Lega stessa". Dettami i quali stabiliscono, per venire incontro alle possibili difficoltà dei sodalizi calcistici, che gli emolumenti ai lavoratori subordinati e ai collaboratori addetti al loro settore sportivo debbano essere conferiti, come minimo, a tre mesi, con scadenza trimestrale. Allo scorso trentun dicembre, insomma, bisognava aver saldato le mensilità di settembre duemilanove. Il Parma Calcio, sicuramente, ha rispettato, come minimo, questi termini, probabilmente andando anche oltre.

 

Documento Federazione Italiana Gioco Calcio

su adempimenti riguardanti emolumenti dei giocatori tesserati dai 'club'

 

Editoriali 2009/2010