Stagione 2009/2010 - Nr.17


 

NON SI TRATTI GUIDOLIN COME IL PRANDO

ASCOLTA L'AUDIO IN MP3 DELLE DICHIARAZIONI ODIERNE DI GUIDOLIN

 

E' inutile nascondersi dietro a un dito. Questo é il vero tema del giorno al Parma Calcio. Non per rovinare l'entusiasmo ritrovato dall'ambiente Crociato dopo il pareggio di ieri sera contro i Campioni d'Italia dell'Internazionale, frutto dello spirito di gruppo il quale, grazie alle doti di mister Francesco Guidolin, perdura da oltre un anno. Anzi, tutt'altro.

Preoccupano, per il bene della Causa, nella sera che ha esaltato il valore aggiunto di questa squadra, costituito in primis dal proprio allenatore, i suoi messaggi, nemmeno tanto velati, riguardanti il proprio avvenire in Maglia Crociata. Subito ovattati o, addirittura, oscurati dagli organi d'informazione istituzionali, ma ribaditi, senza indietreggiare di un passo, oggi pomeriggio, prima dell'allenamento, al Centro Sportivo di Collecchio, dal diretto interessato.

Aveva detto, ieri, nella sala stampa dello stadio 'Ennio Tardini', l'allenatore artefice della promozione in serie A:"E' normale che una squadra che cerca di fare tutto forte non possa tenere dieci mesi a certi ritmi. Il mio Parma è questo, poi magari tra un anno o più avanti, ne verrà costruito un altro. Ma il mio Parma è questo. Speriamo di mantenere questi ritmi e questa intensità di testa e di modo di giocare. Mi pare che piaccia anche alla gente il nostro modo di essere è così, anche se talvolta non siamo precisissimi, ma a me piace così".

Ha confermato e rafforzato, sedici ore dopo, nella stanza della palazzina collecchiese adibita agli incontri con i giornalisti, i quali gli han domandato se nell'avvenire del progetto Parma la sua figura sia ancora contemplata:"Questo non dipende da me. Son qua per dare una mano e cerco di dare la mia mano e tutte le conoscenze e, soprattutto, tutta la passione che posso avere. Nel futuro di un allenatore nel calcio italiano, nel calcio in generale, é meglio non addentrarsi".

Chi, invece, del programma a medio lungo termine stilato per il nostro 'club' di pallone farà certamente parte sarà l'amministratore delegato Pietro Leonardi, al quale (la notizia l'ha annunciata, via etere, il presidente Tommaso Ghirardi proprio nella giornata odierna) é stato opportunamente prolungato il contratto di un anno, portandolo da tre a quattro.

Per un grande Parma Calcio nelle prossime stagioni, secondo un'oculata pianificazione, si attendono un'attenzione e un'azione presidenziali simili pure nei confronti del tecnico di origini venete. Fortificando, in toto, il tandem Guidolin-Leonardi.

A meno che, voltandosi indietro di poco più di un lustro fa, nella quasi secolare storia Crociata, si voglia rischiare di vedere un film già proiettato e visto, nel finale dell'annata agonistica 2003/2004, quando si perse mister Claudio Cesare Prandelli, al quale non fu tempestivamente rinnovato il contratto, mentre si reiterarono quelli dei dirigenti Luca Baraldi e Arrigo Sacchi. Con il vasto rammarico della piazza.

Certo, lo stato delle condizioni attuali é diverso da quel frangente storico. Allora la società era in pieno vortice crack Parmalat. Oggi il nostro sodalizio é in mano a una proprietà la quale appare solida, malgrado le ferite ancora aperte, nei bilanci, originate dalla retrocessione in serie B di due anni fa. Mister Guidolin, rispetto al Prando in quel momento, ha ancora dodici mesi di vincolo contrattuale, ma un ulteriore segnale di fiducia, anche nei suoi confronti, proprio per la situazione differente, più stabile e con prospettive, non guasterebbe.

Editoriali 2009/2010