Stadio
'Ennio Tardini', negli
ultimi mesi
si era chiesto al Parma Calcio
di passare dalle enunciazioni ai
fatti.
Si era provocato il 'club' domandandogli di concretizzare le belle parole espresse nei confronti dell'impianto sportivo di piazzale Risorgimento, soprattutto dal presidente Tommaso Ghirardi, ma pure dall'amministratore delegato Pietro Leonardi, commissionando un piano di fattibilità per una sua ristrutturazione.
Proprietà e dirigenza hanno raccolto, confermando la linea sulla quale si stanno muovendo, guardando al futuro valorizzando le tradizioni e consolidando il legame con il territorio.
La notizia di questi giorni é un primo importante passo compiuto: aver inoltrato al Comune, approfittando dell'opportunità offerta dalla candidatura italiana per l'organizzazione degli Europei di calcio 2016, di cui Parma ambisce a essere una delle sedi, un progetto preliminare la cui realizzazione costerebbe quaranta milioni di Euro.
Non si conoscono ancora i contenuti strettamente tecnici dell'idea progettuale, ma dai segnali forti che ci giungono é palpabile la filosofia che la permeerà, allineata a quella che noi auspichiamo da anni come migliore, che sappia coniugare le esigenze economiche e di profitto del nostro sodalizio calcistico senza snaturarne i valori comunitari e il senso d'appartenenza.
La recente pubblica uscita dell'ad Leonardi al convegno universitario di lunedì scorso va in questa direzione, anche per quanto riguarda il coinvolgimento diretto della tifoseria con i contributi da portare al progetto, sulla falsariga di quanto avvenuto in Germania, con i Fan Project. Un modello il quale già tre anni fa, come Settore Crociato, avevamo indicato, proponendolo, per trarne ispirazione, in un'audizione al ministro per le attività sportive di allora, Giovanna Melandri.