Stagione 2009/2010 - Nr.10


 

IL BOSS DEL PARMA

 

Pietro Leonardi conquista il Parma Calcio. Con la sua promozione da direttore generale ad amministratore delegato "per l'ordinaria amministrazione", perpetrata dal consiglio di amministrazione della società Crociata riunitosi nella mattinata di ieri, giovedì quindici ottobre. Significa che da oggi, pur non essendo il proprietario del 'club', il dirigente di origini romane, può utilizzarne le risorse, quotidianamente, come meglio crede sia opportuno. Avendone ricevuto nelle proprie mani, i cordoni della borsa, rappresentati dal potere di gestione della liquidità. Avendo recepito, per esempio, la facoltà di firma sugli assegni e l'autorità di relazionarsi, come massimo rappresentante del nostro sodalizio calcistico, con gli istituti di credito. L'organizzazione intera del Parma Calcio, adesso, transita davvero da lui, il quale, in pochi mesi, ha evidentemente convinto il presidente Tommaso Ghirardi, maggior azionista, delle proprie capacità di movimento, non solo nell'ambito del calciomercato, ma dell'intero contesto pallonaro italico. Non possono esserci altre spiegazioni a questo suo determinante avanzamento, a meno che non si faccia spicciola dietrologia e si pensi che dietro a esso si nasconda un prossimo, ennesimo, stravolgimento della composizione della proprietà e che Leonardi rappresenti un'altra, nuova, entità. La sua nomina è parallela all'uscita di scena, per dimissioni personali, dopo soli dieci mesi (era assurto all'incarico nei giorni successivi lo scorso Natale, quando si verificò il penultimo, in ordine temporale, cambiamento nell'azionariato societario, poi assestatosi dopo due settimane), del vice presidente Giovanni Schinelli, uomo di fiducia della famiglia Pasotti-Ghirardi, quale direttore generale e amministratore delegato di tutta la galassia del gruppo Leonessa, e anche del presidente ed ex commissario straordinario di Parmalat Enrico Bondi. Per rimpiazzare il suo congedo, si è aggiunto un posto a tavola, in modo da consentire, probabilmente, l'attribuzione dei poteri a Leonardi, perché nel cda si registra un altro ingresso, quello della sorella di Tommaso, Susanna Ghirardi, negli ultimi tempi sempre più vicina alle gesta della squadra e partecipe alla vita cittadina parmigiana. Attorno al tavolo consigliare Crociato così, ora, ci sono otto persone, anziché sette. Con un'altra novità, ratificata ieri dal consiglio: la vice presidenza, carica poco operativa, ascritta a Diego Penocchio, industriale bresciano dell'acciaio, già presente in Brixia Incipit e titolare, da gennaio, di una quota tutta sua del club' che vale il 5%. Questa sua investitura dovrebbe essere una sorta di gratificazione e riconoscimento per la passione e la dedizione dimostrata nei confronti della Maglia e della Causa, traducibile, nei fatti, in una sua onnipresenza sia dietro le quinte che a tutti gli appuntamenti, di qualsiasi genere, sportivo, agonistico e non, del Parma Calcio. Senza volerne, assolutamente, a Penocchio, per inviare un segnale politico-diplomatico nei confronti della Comunità Crociata si sarebbe potuto designare vice presidente Marco Ferrari, giovane e storico tifoso, con trascorsi da sostenitore di Curva Nord, uno dei due parmigiani in seno al consiglio d'amministrazione (l'altro é l'esponente di Banca Monte, Arturo Balestrieri), detentore, pure lui da gennaio, di una quota identica (5%) del 'club'. Istituendo, magari, per non far torto a nessuno, un simbolico tandem Ferrari-Penocchio alla vice presidenza.

Il nuovo consiglio d'amministrazione - Presidente: Tommaso Ghirardi. Vice Presidente: Diego Penocchio. Amministratore Delegato: Pietro Leonardi. Consiglieri: Arturo Balestrieri, Marco Ferrari, Susanna Ghirardi, Ottavio Martini e Andrea Zaglio.

L'invariata composizione societaria di Eventi Sportivi, socio unico del Parma Calcio: 75% famiglia Pasotti-Ghirardi, 10% Banca Monte Parma, 5% Brixia Incipit, 5% Diego Penocchio-Gruppo Ormis, 5% Marco Ferrari.

 

Editoriali 2009/2010