Stagione 2009/2010 - Nr.1


 

ASCOLTO E FORMAZIONE

 

Sensibilità all'ascolto della propria tifoseria, la quale è il patrimonio inestimabile ed eterno, non solo in termini materiali, del 'club' di cui si è momentanei proprietari o temporanei alfieri. Attitudine a formarla sportivamente, sebbene qui a Parma questo status sia già, per cultura e ricettività mentale, forma mentis, a livelli alti.

Al Parma Calcio, dal presidente Tommaso Ghirardi in giù, nel tempo, da due anni e mezzo, si è galoppato a proposito e si continua a marciare.

Rimanendo un po' indietro nel rispetto delle tradizioni (la Crociata viene riconosciuta come prima Maglia, ma nella scorsa stagione, per esempio non è stata trattata e curata come tale). Seppur i segnali siano, anche sotto questo aspetto, confortanti: l'interesse mostrato, tramite i funzionari Franco Bardiani, Corrado Di Taranto e Gabriele Majo, verso il progetto del Museo costruito dalle emozioni della Comunità, accogliendo come prima pietra, all'interno del 'Tardini', il suo plastico, opera di sostenitori e appassionati, é stato apprezzato quale passaggio significativo da continuare a sviluppare.

Rispondenza e disponibilità, ascoltando, si sono manifestate, va sottolineato, sul resto del fronte, come si é avuta dimostrazione ieri quando sono stati diffusi i prezzi stagionali dei biglietti per accedere allo stadio 'Ennio Tardini', costituiti con gli equi criteri suggeriti, mantenendo, malgrado la pezza sistemata in extremis a causa del ritardo nella conferma della scelta, quella preminenza conquistata nel panorama calcistico nazionale con gli ingressi gratuiti, praticamente in tutte le partite, per gli Under 14.

Terreno fertile sul quale seminare, coltivare e raccogliere. L'ha saggiamente compreso, il nuovo direttore generale Pietro Leonardi, il quale ieri sera, ospite di 'Calcio&Calcio', a Teleducato, ha affascinato, sedotto lui stesso, reciprocamente, da una piazza simile, se non proprio speculare, a quella di sua provenienza, Udine.

"E' importante che i tifosi ci stiano vicini, mantenendo alto l'entusiasmo che arriva dalla promozione dell'anno scorso e dal bell'esordio in campionato. Attenzione, però, sfruttiamo questo fervore in modo intelligente. Capiamo che partita ci attende, per esempio, domenica sera, contro il Catania. Sarà una gara diversa da quella con l'Udinese. Dovremo condurla noi, innanzitutto. Avremo di fronte un avversario che viene da una sconfitta e vorrà recuperare. Non aspettiamoci - ha istruito il dirigente romano - di andare in vantaggio subito e di berci in un sorso l'impegno. Dovremo avere pazienza tutti, anche sugli spalti, sapendo incitare il Parma Calcio fino alla fine, sapendo leggere, anche tecnicamente e tatticamente, la partita. Credo sia importante, di volta in volta, far comprendere alla tifoseria i temi di ogni incontro. E' fondamentale educare i tifosi in questo senso, per crescere insieme. Credo che a Parma sia possibile".

E' la predisposizione a formare un ambiente, già di per sé, nel nostro Ducato, maturo e compiuto, ma un'istruzione periodica, in tal senso, non guasta mai, se si vuol migliorare e perfezionarsi. 

Editoriali 2009/2010