Sensibilità all'ascolto della
propria tifoseria, la quale è il
patrimonio inestimabile ed
eterno, non solo in termini
materiali, del 'club' di cui si
è momentanei proprietari o
temporanei alfieri. Attitudine
a
formarla sportivamente, sebbene
qui a
Parma questo
status sia
già, per cultura e ricettività
mentale, forma mentis, a livelli
alti.
Al Parma Calcio, dal presidente Tommaso Ghirardi in giù, nel tempo, da due anni e mezzo, si è galoppato a proposito e si continua a marciare.
Rimanendo un po' indietro nel rispetto delle tradizioni (la Crociata viene riconosciuta come prima Maglia, ma nella scorsa stagione, per esempio non è stata trattata e curata come tale). Seppur i segnali siano, anche sotto questo aspetto, confortanti: l'interesse mostrato, tramite i funzionari Franco Bardiani, Corrado Di Taranto e Gabriele Majo, verso il progetto del Museo costruito dalle emozioni della Comunità, accogliendo come prima pietra, all'interno del 'Tardini', il suo plastico, opera di sostenitori e appassionati, é stato apprezzato quale passaggio significativo da continuare a sviluppare.
Rispondenza e disponibilità, ascoltando, si sono manifestate, va sottolineato, sul resto del fronte, come si é avuta dimostrazione ieri quando sono stati diffusi i prezzi stagionali dei biglietti per accedere allo stadio 'Ennio Tardini', costituiti con gli equi criteri suggeriti, mantenendo, malgrado la pezza sistemata in extremis a causa del ritardo nella conferma della scelta, quella preminenza conquistata nel panorama calcistico nazionale con gli ingressi gratuiti, praticamente in tutte le partite, per gli Under 14.
Terreno fertile sul quale seminare, coltivare e raccogliere. L'ha saggiamente compreso, il nuovo direttore generale Pietro Leonardi, il quale ieri sera, ospite di 'Calcio&Calcio', a Teleducato, ha affascinato, sedotto lui stesso, reciprocamente, da una piazza simile, se non proprio speculare, a quella di sua provenienza, Udine.
"E' importante che i tifosi ci
stiano vicini, mantenendo alto
l'entusiasmo che arriva dalla
promozione dell'anno scorso e
dal bell'esordio in campionato.
Attenzione, però, sfruttiamo
questo fervore in modo
intelligente. Capiamo che
partita ci attende, per esempio,
domenica sera, contro il
Catania. Sarà una gara diversa
da
quella con l'Udinese. Dovremo
condurla noi, innanzitutto.
Avremo di fronte un avversario
che viene da una sconfitta e
vorrà recuperare. Non
aspettiamoci - ha istruito il
dirigente romano - di andare in
vantaggio subito e di berci in
un sorso l'impegno.
Dovremo
avere pazienza tutti, anche
sugli spalti, sapendo incitare
il Parma Calcio fino alla fine,
sapendo leggere, anche
tecnicamente e tatticamente, la
partita. Credo sia importante,
di volta in volta, far
comprendere alla tifoseria i
temi di ogni incontro. E'
fondamentale educare i tifosi in
questo senso, per crescere
insieme. Credo che a Parma sia
possibile".
E' la predisposizione a formare un ambiente, già di per sé, nel nostro Ducato, maturo e compiuto, ma un'istruzione periodica, in tal senso, non guasta mai, se si vuol migliorare e perfezionarsi.