L'amicizia,
dicono, sia rimasta immutata.
Nata, anni or sono, fra gli
ambienti dei rampolli della
'Brescia bene', della cosiddetta
'Finanza Bresciana'.
C'è, poi, aggiungono, anche una questione d'immagine, di 'spirito di corpo', quello della brescianità che fa gruppo, malgrado tutto, quando opera in terra straniera, in questo caso Parma. Ci può stare. Capiterebbe così pure per un manipolo di parmigiani che investono a Brescia.
A non farli più essere in sintonia, raccontano, sia soltanto un diverso modo di condurre una società sportiva di pallone, il nostro Parma Calcio, peraltro retrocessa, sotto la loro egida, dal palcoscenico maggiore a quello meno appariscente e vistoso, anche, ragionando in termini concreti, di introiti.
Uno,
riferiscono, avrebbe venduto
qualche pezzo da novanta tra i
giocatori tesserati con un
contratto gravoso, mirando, dal
suo punto di vista, a una
gestione più oculata e
risparmiando, in questo modo,
qualche soldino.
L'altro, invece, molto attento agli umori 'di pancia' della piazza, nonostante non investa troppo in progetti che includano, partecipandola e vivendola, gli alfieri del 'club' in essa, non avrebbe voluto disfarsi dei preziosi gioielli di famiglia.
Ha prevalso la volontà di quest'ultimo, colui che ha il titolo della presidenza (il cui padre, qualche mese fa, ha acquistato un ulteriore quota societaria), il quale avrebbe, inoltre, proposto all'amico di sempre un aumento di capitale abbastanza consistente.
Proposta rifiutata e decisione, definitiva, di abbandonare questa avventura che, forse, non lo ha mai entusiasmato più di tanto o in cui, molto probabilmente, credeva di trovare, insieme alla consorte, concordanza di idee gestionali nel compagno di viaggio. Può capitare.
Ecco svelato perchè Angelo Medeghini lascia, abbandonando fra qualche settimana (si prospetta attorno a metà del mese di novembre), Tommaso Ghirardi al 'club' di Piazzale Risorgimento.
Lo sostituirà un altro loro conterraneo, l'industriale Diego Penocchio, di cui vi abbiamo già fornito il curriculum.
Chi, in questi giorni, si é
preso la briga di approfondire
la solidità sua e delle proprie
aziende (il Gruppo Ormis,
da
quest'estate sponsor del Parma
in sala stampa), giudica molto
impegnativo l'accollarsi totale,
del 40% societario in carico
alla Damas
srl di
Medeghini, soprattutto se
Ghirardi confermerà la
volontà di compiere la
ricapitalizzazione già avanzata
all'amico.
Noi, con le nostre conoscenze, al momento, non siamo in grado di valutarlo.
A meno che non acquisisca il tutto Brixia Incipit, di cui Penocchio é presidente e amministratore delegato.
Chissà, poi, se Medeghini venderà tutta la propria partecipazione, se l'ha contrattata globalmente con Penocchio oppure se cederà una parte a qualche altro imprenditore.
Nel qual caso sarà un parmigiano?