Stagione 2008/2009 - Nr.2


PROGETTO GHIRARDI

Avanza, al Parma Calcio, il 'Progetto Ghirardi'. Dopo venti mesi dall'insediamento della nuova proprietà e del presidente di cui questo programma sportivo porta il nome, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Snoccioliamoli. In rapida successione. Sono fatti e dati che scatenano batticuori e palpitanti emozioni. Una miracolosa quanto trionfale salvezza nella massima categoria. Un'amara e cocente retrocessione nel torneo cadetto. Un imbarazzante avvio di serie B con una vittoria, due sconfitte e tre pareggi raccolti dalla squadra sulla carta più forte della competizione. Quattro allenatori esonerati (Pioli, Di Carlo, Cuper e Cagni). Cinque assunti (Ranieri, Di Carlo, Cuper, Cagni e Guidolin). Uno (Ranieri), il quale ha ringraziato, dopo averci salvato, per avergli dato l'opportunità di tornare nel calcio italiano, ma che, negli ambienti che contano, sembra non faccia una buona pubblicità, in termini di qualità umane e capacità di tessere rapporti interpersonali, di Tommaso Ghirardi, con cui il reciproco cordiale congedo, nell'estate duemilasette, forse era soltanto una questione di facciata. Che il tecnico passato alla Juventus sia rimasto deluso della parca consistenza, dopo la sua firma contrattuale 'in bianco', dell'assegno staccatogli dal presidente Crociato? A proposito di soldi ... gli investimenti al calciomercato non sono stati esorbitanti, ma alcuni sfavilllanti colpi si sono registrati, dopo lo scempio per non essersi sacrificati nel mantenere il talento di Giuseppe Rossi. Sono arrivati, soprattutto, il campione a fine carriera Cristiano Lucarelli e, grande e redditizio affare, in comproprietà, il campioncino di scuola Milan, Alberto Paloschi. Lo sforzo economico, però, c'è stato, pur lasciando andare in prestito i prodotti del vivaio Luca Cigarini e Daniele Dessena, conservando una rosa di primissimo livello per la 'cadetteria'. Una prova non da poco, costata lacrime e sangue, come annunciato a giugno. E poi... E poi c'è la sconfinata passione, generatrice di entusiasmo, che il buon Tommaso immette, cercando sempre il meglio e i migliori protagonisti per il Parma Calcio e la sua Maglia Crociata. Ieri, alla presentazione di Francesco Guidolin, un altro fior fiore della 'elite' pallonara, giunto nel Ducato grazie al suo impegno, ha confidato, un po' seccato, di essersi stancato, dopo averci messo "buona volontà, tante risorse e, soprattutto, la faccia". Ha ribadito "con molta stima e rispetto per tutti", come in questo periodo "sia mancato un po' di rispetto nei miei confronti, con una critica forsennata e forse anche poco logica, perché penso di aver risanato una società, aver fatto investimenti, aver rinforzato una squadra dopo una retrocessione che credo non sia mai successo nella storia del calcio". Ha concluso, Tommaso Ghirardi, che ora, per qualche settimana, vorrebbe esser lasciato tranquillo, "per fare un po' il tifoso". Ecco, il sostenitore. Chissà che l'ennesima tappa del progetto battezzato con il suo nome non gli abbia, finalmente, in mezzo ancora a tanta vanità, fatto comprendere il ruolo che deve recitare. Quello del proprietario appassionato. Che ci mette i soldi. Che compie le scelte strategiche, ma con una filosofia adatta all'ambiente in cui si è insediato. Che controlla il suo patrimonio, senza dimenticare come da quasi un secolo questo appartiene, non solo idealmente, a una Comunità da coinvolgere e render partecipe, stabilendo con essa un filo diretto. Che sappia muoversi con discrezione e stile, distinguendosi per moralità, valori e condotta, senza professare le liturgie tipiche del mondo del calcio moderno. Che decentri quasi tutte le facoltà societarie, senza monopolizzarle nelle proprie mani: è degli illuminati esercitare il potere a distanza, lasciando libertà d'azione, senza pressanti condizionamenti, alle proprie dipendenze. A qualsiasi livello. A Parma, in ogni disciplina sportiva, nel calcio in particolare, le pianificazioni hanno avuto successo se hanno praticato questi metodi. E' sempre stato il nostro segreto vincente. Quante volte lo abbiamo ripetuto !!! Il 'Progetto Ghirardi' sognavamo e pensavamo, al momento del suo avviamento, avesse queste caratteristiche. Non è mai troppo tardi ... A Francesco Guidolin un sincero "in bocca al lupo".  

 

Editoriali 2008/2009