Stagione 2007/2008 - Nr.9

IL PARMA HA BISOGNO DI NOI !!!

Ma per essere davvero forti non bastano solo tifo e investimenti tecnici

 

Ci risiamo. Anche quest’anno, come accade dalla stagione 2004/2005, nel bel mezzo del mese di febbraio, all’inizio della fase discendente del campionato, la nostra squadra si trova seriamente invischiata nella lotta per non retrocedere. La situazione non sorprende, perché si sa da tempo qual è la dimensione del nostro ‘club’, nonostante il progetto sportivo a medio-lungo termine impostato dalla sua nuova proprietà. Sapevamo, all’inizio della diciottesima consecutiva avventura nel massimo torneo calcistico nazionale, che l’obiettivo sarebbe stato, ancora, anche stavolta, la permanenza in questo Olimpo. Ne eravamo consci e non ne andavamo per nulla delusi. Anzi. Ci mancherebbe. Per noi, undicimila abbonati allo stadio ‘Ennio Tardini’, ‘zoccolo duro’ della tifoseria Crociata, quali siano i traguardi da raggiungere, una volta chiari gli orizzonti da inseguire, è un elemento a cui siamo indifferenti. Al fianco di Bandiera e Maglia ci saremo sempre. A noi non fa paura lottare, in qualsiasi condizione. A stupire e a sconcertare non è stata la meta fissata, ma il modo con cui staff tecnico, giocatori e società stanno conducendo la stagione. Con una guida certa in cabina di regia, a livello di proprietà, si pensava che, pur gareggiando per salvarsi, non si dovesse soffrire e tribolare così tanto replicando circostanze, pene e tormenti delle ultime tre annate, quando il Parma Calcio era amministrato, per i motivi noti, da una gestione straordinaria e da persone estranee al mondo del pallone. Ora, invece, ci troviamo nelle medesime congiunture, malgrado i titolari del nostro sodalizio calcistico abbiano una rappresentanza in Lega Calcio e non si siano lesinati al calciomercato, in particolare a quello di riparazione, acquistando il bomber più qualificato che era in circolazione. Evidentemente non basta un progetto sportivo. Al fianco di questo se ne dovrebbe redigere e praticare uno che sappia integrare davvero, alla radice e non in superficie, con la comunità Crociata chi è stato chiamato sul campo a indossare la Maglia e a difendere la Bandiera che questa collettività rappresentano. La delusione e la frustrazione per essersi illusi che il cambio di proprietà avrebbe magicamente portato a uno stato più tranquillo non deve, però, abbatterci al punto di sederci e prostrarci come sta accadendo da un po’ di tempo a questa parte al popolo Crociato. E’ nelle difficoltà che abbiamo sempre saputo reperire energie e forze per combattere e riuscire a ribaltare contesti di disfatta in affermazioni e trionfi. Per noi è regola. Stringiamoci, ancora, attorno al Parma Calcio. Cominciando dal tifo canoro e, per quel che si può, anche da quello colorato, senza dimenticarci, comunque, come questo da solo non basta per diventare effettivamente forti.

Editoriali 2007/2008