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La Parma che conta, o meglio, i 'poter forti' della grande
imprenditoria parmigiana, quella adepta al braccio locale di Confindustria,
l'Unione Parmense degli Industriali (Upi) comandata da
Pizzarotti, dai Barilla, da Chiesi, dai
Bormioli, da Rosi, dai Mingori, dai Casappa etc. ha, per il momento, salvo
ripensamenti nel prossimo avvenire, voltato le spalle al
Parma Calcio, in particolare al 'club' di
Tommaso Ghirardi, Angelo
Medeghini, della finanza bresciana (Brixia
Incipit e compagnia) e di
Banca Monte, che con
questo mondo, comunque, ha rapporti.
All'appello che, un mese e
mezzo fa, il presidente Crociato aveva rivolto alle istituzioni e alle forze
economiche locali hanno risposto davvero in pochi.
Si é impegnato ulteriormente l'istituto di credito capitanato
da Alberto Guareschi (ossia Fondazione Monte, ovvero Comune, Provincia,
Camera di Commercio, Università e Diocesi) con una sponsorizzazione il cui
contributo, stando a quanto lasciano trapelare alcuni dirigenti del
sodalizio calcistico, senza, però, fornirne i termini precisi, non ha eguali
nella serie cadetta. Sono state nobili, a proposito di questa relazione che
si intensifica, le parole del presidente della banca: "Se il Parma non
fosse stato in B, probabilmente non lo avremmo sponsorizzato. Lo abbiamo fatto per dare un
segnale importante: noi nelle difficoltà ci siamo".
Si é fatto avanti, grazie anche ai buoni uffici del nuovo
responsabile dell'area marketing,
il parmigiano Franco
Bardiani, l'appassionato di calcio Andrea Ermelli (già nella proprietà
dello Spezia e vicino, nei dilettanti, ai Crociati)
con la sua azienda di
trasporti e logistica Metella, il cui marchio comparirà, quale jersey
sponsor, sulle Maglie.
Si tratta di un industriale locale, certo, il quale, però, non é legato al
mondo confindustriale che ha sede a Palazzo Soragna, in via al Ponte
Caprazucca, bensì all'Apindustria, l'altra associazione della categoria
imprenditoriale, che, a livello nazionale, fa riferimento alla Confapi,
la Confederazione della piccola e media impresa.
Non a caso Gazzetta di Parma e Tv Parma, testate
giornalistiche di proprietà dell'Upi, ieri e oggi hanno divulgato la notizia
giusto per dovere di cronaca, senza concederle troppo spazio e senza
enfatizzarla, come avevano fatto lo scorso inverno, invece, dedicandovi
aperture e speciali, per la visita di proprietari, funzionari, tecnici e
giocatori Crociati all'azienda vitivinicola Monte delle Vigne in cui
partecipa Paolo Pizzarotti, economicamente solidale, tramite un apporto per
la verità poco significativo, con il Parma Calcio. A proposito chissà se e
in quale quantità questo legame verrà rinnovato.
Nella galassia dei patrocinatori dell'attività sportiva della
società di piazzale Risorgimento, nel frattempo, sono entrati pure altri
attori nostrani, i quali Tommaso Ghirardi ieri si é dimenticato, sicuramente
per distrazione o fretta, di citare, dedicando una parola d'amicizia e
riconoscenza soltanto alla Cavalieri,
la quale consolida la sua partecipazione pluriennale. Si tratta di
Polisquotidiano,
Zoom Cafe,
Matrem Arredamenti,
Gian Bertone, che vanno ad
aggiungersi, in qualità di 'partner', alla
Tep. Tutte realtà che non gravitano troppo, alcune per nulla,
nell'orbita di Palazzo Soragna.
Per avvicinarsi alla Maglia
Crociata, in ogni modo, i grandi industriali di
Parma, ma non solo, fanno sempre in tempo.
Condizioni e possibilità sono molteplici e variegate. Ieri, per esempio, il
presidente del Parma ne ha indicata una:"Adesso
l’obiettivo, dopo Banca Monte, Erreà e Metella, è raggiungere quattro
sponsor parmigiani: infatti c’è una novità, da quest’anno sarà possibile
mettere un mini-sponsor anche sui calzoncini".
Chi risponderà all'ennesima chiamata del buon Tommaso? C'è
chi dice possa essere E' Tv, il cui gruppo editoriale (lo stesso de
L'Informazione), titolare delle licenze per il digitale terrestre in Emilia
Romagna e Marche, che sta trasmettendo in diretta tutte le partite di pre-campionato
del Parma, è in buoni rapporti con lo stesso Ermelli, presenza fissa nei
suoi salotti sportivi.
E'
una voce che raccogliamo, anche perchè con la confindustriale Tv Parma, la
scorsa stagione emittente ufficiale del 'club' Crociato, non si è ancora
ripristinata questa sinergia e la nuova annata agonistica incombe.
E' altrettanto vero che, 'of cuorse', quando di mezzo
c'è qualche soldino, si può sempre rimediare.
Editoriali
2007/2008 |