Stagione 2007/2008 - Nr.16

ADESSO TOCCA A NOI !!!

Questa volta il Parma Calcio e il suo presidente, Tommaso Ghirardi, hanno fatto le cose veramente per bene.

Non hanno badato ai propri interessi di bottega (incasso ai botteghini grazie a un probabile tutto esaurito), riducendo drasticamente, fissandoli a entità davvero simboliche, i prezzi dei biglietti dello stadio 'Ennio Tardini'.

Non potendo, per legge, stabilire di venderli soltanto ai residenti di Parma e provincia, hanno, comunque, adottato, al limite dei loro poteri, una discriminante importante, quella della blindatura della loro libera vendita, conferendo all'abbonamento concretamente, non solo idealmente,  il valore di certificato d'identità Crociata.

Non si sono chinati al blasone e all'influenza di una grande del calcio italiano in lotta per lo scudetto, l'Internazionale di Milano di proprietà della famiglia Moratti, contenendo, nei limiti giusti e opportuni, lo spazio dell'impianto di piazzale Risorgimento riservato ai suoi tifosi.

Hanno applicato quanto chiedeva, a gran voce, in coro unanime, la tifoseria Crociata: i provvedimenti condensati in quello che abbiamo definito il 'protocollo Ghirardi'.

L'unico accorgimento di cui non si ha ancora notizia di una sua adozione è l'ingresso massiccio e gratuito dei bambini e dei ragazzi delle scuole del territorio con una bandierina del Parma. Una misura che dovrebbe contribuire, anch'essa, secondo noi, a riempire il 'Tardini' del maggior numero possibile di sostenitori della nostra squadra.

A parte questo aspetto, però, va riconosciuto al Parma Calcio e al suo presidente di aver agito in maniera adeguata al fine di rendere il nostro stadio un luogo infernale per gli avversari.

Adesso tocca a noi, a noi 'zoccolo duro' della tifoseria Crociata, a noi undicimila e passa abbonati.

Tocca a noi sfruttare l'opportunità che, recependo le nostre volontà, il nostro 'club', in questo frangente complicato e risolutivo, ci ha concesso.

Tocca a noi portare altri cittadini parmigiani e parmensi sulle gradinate per fare in modo, con i nostri mezzi, quelli del tifo (colore e voce), che questo patrimonio sportivo, culturale e sociale della nostra Comunità rimanga ai vertici.

Tocca a noi non tradire. Non dobbiamo deludere. Non dobbiamo essere infedeli.

Dobbiamo averne la forza, anche di fronte agli affetti e ai rapporti interpersonali. Dobbiamo avere la risolutezza e la solidità, pure davanti a essi, di mettere, in questo cruciale momento, il Parma Calcio al primo posto.

E' un dovere !!!

Perchè stavolta il nostro cuore Crociato è realmente messo alla prova. Da quei tifosi interisti che ci circondano nella vita quotidiana e che fan parte della nostra esistenza. Parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro, i quali cercano di varcare la soglia della nostra casa sportiva, il 'Tardini', per potervi festeggiare in grande stile il loro banchetto tricolore, a discapito di una nostra dolorosa retrocessione.

A loro bisogna rispondere come quei signori e quelle signore che, ieri, in mattinata, in coda davanti alle biglietterie hanno proferito in un sanguigno vernacolo ai bagarini o ai forestieri che mendicavano un tagliando per poter assistere a Inter-Parma:"Interista, mò co vot?".

Si deve agire come quel genero, storico tifoso della Curva Nord, il quale si è rifiutato di acquistare i biglietti per suo suocero di fede nerazzurra preferendo destinarli ad amici Crociati.

Bisogna comportarsi come quella ragazza, la quale a un' amica del cuore che ieri le ha domandato il favore di sfruttare il suo abbonamento per poter entrare al 'Tardini', lei e suo padre, sostenitori interisti, ha gentilmente replicato, via mail, con queste commoventi ma decise parole:

"... non voglio fare la tragica, ma mi conosco, so come vivo certe partite, questa soprattutto, forse non è facile da far capire a chi non ama il calcio e a chi non l'ha mai vissuto in prima persona. Seguo il Parma da quando avevo dieci anni e in Curva mi ci portava mia mamma, l'ho seguito in Serie C, in Serie B, fino alla Serie A ... l'ho seguito da Palermo ad Udine arrivando fino ad Istanbul. Insomma per me è qualcosa di importante e spero che il sogno della Serie A, dopo diciotto anni, non venga infranto ... quindi forse è meglio se rimandiamo questo appuntamento, insieme, allo stadio, all'anno prossimo sperando di vedere una bella partita e non magari un Parma-Sassuolo ... ebbene sì il Sassuolo è stato promosso in Serie B ... mi viene male solo al pensiero di dover affrontare una partita del genere.... grrrrrr".

Si chiama virtù. Integrità e temperanza dei tifosi.
 

Editoriali 2007/2008