Stagione 2006/2007 - Nr.1


VIA STRISCIONE E MEGAFONO

Ragazze Crociate e ragazzi Crociati della Curva Nord, ma non solo, che seguite le gesta del Settore Crociato, rieccoci qui per una nuova avventura al seguito del nostro Parma Calcio. Avremmo voluto parlarvi di tanti argomenti in questo nostro primo appuntamento casalingo stagionale nello storico stadio ‘Ennio Tardini’, ma siamo costretti a rimandarli per comunicarvi una decisione che il nostro gruppo ha preso nel corso dell’estate. Come i vostri occhi possono constatare, oggi il nostro striscione e le nostre bandiere Crociate non sono appese ‘in campo’, lungo la parete in plexiglass che guarda il rettangolo di gioco. Sarà così anche in futuro. Dalla giornata odierna (per la verità è stato così pure a Torino domenica scorsa) i nostri simboli saranno ostentati a mò di ‘bandiera a due aste’ o in altre maniere dai gradoni del nostro settore. Come i vostri sguardi possono vedere e le vostre orecchie possono ascoltare, oggi non useremo il megafono per incitarvi a cantare per il Parma seguendo le indicazioni che partono dal centro della Nord, dal gruppo principale dei Boys1977. Anche questa situazione si protrarrà nell’avvenire. Le ragioni di queste scelte non sono da imputare direttamente a noi, ma a una precisa richiesta che ci è stata formulata, qualche mese fa, dai Boys1977. Secondo loro il nostro gruppo non ha tutte le caratteristiche di una formazione ‘ultras’. Il motivo principale che non ci caratterizzerebbe come tali è il fatto che nello scorso campionato non abbiamo seguito la squadra Crociata in quattro trasferte. Siamo stati, inoltre, accusati di mantenere un’amicizia, nata e intensificata per lo spirito comune con cui si ‘vive’ lo stadio, con un gruppo (Robur Alcool), ora sciolto, della Curva del Siena, tifoseria antagonista dei gemellati empolesi. Un rapporto, questo, non gradito ai Boys per gli equilibri dello storico gemellaggio con i loro ‘colleghi’ dell’Empoli, che noi da sempre rispettiamo. Sulla base di queste considerazioni i Boys ci hanno domandato di abbandonare i due atteggiamenti ‘da ultras’ che loro ritengono principali: lo striscione ‘in campo’ e l’uso del megafono. Dopo una riflessione al nostro interno, che ci ha trovato unanimemente concordi, la nostra risposta è stata affermativa. Non abbiamo alcuna esitazione a togliere il nostro striscione e le nostre bandiere dalla visibilità ‘del campo’ e a non utilizzare più il megafono, se queste sono le limitazioni per avere buone relazioni tra gruppi e per far crescere una Curva e una tifoseria. Non abbiamo alcun indugio perché striscione e stendardi ‘in campo’, oltre a un megafono, non distinguono e non qualificano un gruppo di tifosi come il nostro, che si differenzia per l’attività che svolge, in particolare in città, nel territorio, fuori dallo stadio, e a una fascia di persone non tipicamente ‘ultras’. Azioni che proseguiremo, anche con maggior forza di prima, senza esser legati a quei due atteggiamenti ‘da ultras’ così cari ai Boys1977. Settore Crociato, insomma, non si è sciolto, come qualche voce infondata ha fatto credere. Settore Crociato è vivo e vegeto. Settore Crociato esiste. Settore Crociato si impegnerà a lavorare lungo la strada che ha tracciato in questi anni, secondo spirito e direttive che conoscete e che, se vorrete, potrete approfondire di nuovo nella pagina in cui vi proponiamo di aderire al nostro tesseramento 2006/2007. Un’ultima informazione doverosa. I ragazzi dei Boys1977 ci hanno anche chiesto, al fine di avere una Nord unita, che germogli rigogliosamente, la disponibilità, in trasferta, di viaggiare al loro seguito. La nostra risposta è stata negativa, in quanto il nostro gruppo, nella maggior parte dei suoi componenti, ‘vive’ questo momento con dinamiche differenti dalle loro. Crediamo che per far sviluppare e migliorare una Curva, una tifoseria, si debba dialogare e lavorare insieme su altri aspetti, come l’organizzazione di iniziative. Non su questi che ci sono stati indicati, che riteniamo secondari, non determinanti. Almeno secondo la nostra visione, la nostra mentalità


Editoriali 2006/2007