![]()
Stagione 2005/06 - Nr.33
|
Questa è la settimana che ci conduce al principio del campionato, al pallone che rotola sul campo, al calcio giocato. Finalmente!!! E' l'esclamazione che tutti gli appassionati di calcio si sentono di proferire dalla propria bocca, dopo l'ennesima estate in cui questa disciplina sportiva è stata protagonista con scandali finanziari e giudiziari. Stavolta più che in passato, perchè è esplosa, anche se non completamente, la vergogna delle vergogne, Calciopoli o Moggiopoli, chiamatela come volete, e tutte le sue dirette conseguenze tendenti a ripulire e moralizzare questo mondo. Non tutte, anzi la maggior parte, non sono andate a buon fine. Sono stati spazzati via i Carraro, i Galliani, i Giraudo e i Moggi, ma ha fatto il suo ritorno, in grande stile, il vecchio Antonio Matarrese. Si sono comminate, alla resa dei conti, inanellando ricorsi su ricorsi, pene morbide anziché sanzioni severe. Si è avuto il coraggio di assegnare uno scudetto giustamente tolto alla Juve per i reati sportivi compiuti dalla propria dirigenza a un'altra squadra, l'Inter, che non ha avuto il pudore di rifiutarlo,ma, invece, ha mostrato l'orgoglio di accettarlo e di cucirselo, addirittura, sul petto (quel triangolino tricolore sarebbe stato giusto, in questa nuova stagione, non vederlo appiccicato ad alcuna maglia). Il pallone riprende a girare sull'erba dei rettangoli di gioco, i calciatori ricominciano a corrergli dietro cercando di spedirlo il più possibile nella rete delle porte avversarie e di doverlo raccogliere il meno possibile nella propria. Noi tifosi riconquistiamo i nostri posti sui gradoni delle Curve degli stadi, pronti a sostenere la nostra Maglia. Le televisioni, in particolare quelle a pagamento e sempre meno quella pubblica, riaccendono le loro telecamere. Anticipi e posticipi televisivi vengono nuovamente ricalendarizzati. Il grande circo riapre. Cos'è mutato? Apparentemente qualcosa. La Juve è in serie B, è vero. Gli arbitri hanno una nuova guida e sembra si stiano riorganizzando in una struttura più trasparente e meno influenzabile. Probabilmente sarà la volta che lo scudetto lo vincerà una cosiddetta 'provinciale' anziché una 'grande'. C'è chi ci crede a questa eventualità. Il potere è stato ridistribuito. Adesso comandano, come in tutte le faccende universali, quelli che hanno a che fare con il petrolio. Sono cambiati, esteriormente, tanti aspetti, ma, in sostanza, non è stato modificato nulla. Calciopoli o Moggiopoli, chiamatela come volete, poteva essere l'occasione per ridare davvero il calcio ai suoi proprietari, per farlo tornare a ruotare attorno a noi, che siamo il vero patrimonio, gli unici proprietari di questa disciplina sportiva. Il messaggio, non solo come movimento delle Curve, ma di tutti gli appassionati di calcio in generale, lo abbiamo lanciato da anni: bisogna coinvolgere e inserire, nei tavoli istituzionali, anche la voce dei tifosi!!! Lo scandalo degli scandali, la vergogna delle vergogne, l'indecenza delle indecenze, manifestatasi la scorsa primavera, doveva essere la circostanza per recepirlo e per iniziare a ricostruire questo mondo insieme alla gente di questo mondo. Non è stato ancora fatto, come, al contrario, in alcune realtà europee. Il pallone rotola, si ricomincia a giocare e il popolo italiano che segue ancora questa arena, seppur in lenta, costante e preoccupante diminuzione a causa delle proprie esigenze non avvertite, continuerà a urlare il proprio grido d'allarme, che nel vuoto, abbiamo il timore, proseguirà a rimbombare.
|