Franco Carraro, presidente della Federazione italiana gioco calcio,
che sta inchiodato al potere del sistema dellitalico pallone da oltre
ventanni, alla vigilia del campionato ha rilasciato unintervista che ha fatto
scalpore. Fra le sue tante dichiarazioni allucinanti, una ci ha illuminato risvegliando in
noi unidea che volevamo sostenere e che, indipendentemente dal pensiero del numero
uno della Figc, ci proponiamo di lanciare e diffondere. Carraro, sorretto dai dati della
lotta alla violenza negli stadi, che parlano di una riduzione degli incidenti al loro
interno, è convinto sia giunta lora di eliminare, come in Inghilterra, le barriere
che dividono gli spalti dal campo di gioco. A nostro avviso i tempi per concretizzare
questo sogno in molte piazze non sono ancora maturi e, probabilmente, non lo saranno mai.
In altre, invece, dove la cultura del tifo, anche e soprattutto del tifo
ultras, è nobile, nel senso di pura, questo proposito crediamo possa già essere
realizzato. Pensiamo che Parma possa essere annoverata in questa lista e che possa pure
ambire a diventare sede di un progetto-pilota a livello nazionale. Consideriamo la Nord,
tempio del tifo e della passione Crociata, una Curva adulta e civile. Crediamo
che qui ci sia terreno fertile per lavorare in questottica.
A questa proposta noi ne abbineremmo unaltra, partorita da un amico, che le si
integrerebbe perfettamente. Finanziare noi stessi, che consideriamo la Curva Nord del
Tardini la nostra seconda casa, la sua copertura. In questo modo avremmo una
struttura splendida e ideale per amplificare naturalmente il nostro incitamento alla
squadra (è noto che tetto e mancanza di barriere dilatano cori e battimani).
Un luogo di cui, per averlo abbellito con il nostro contributo economico, ci sentiremmo e
saremmo per sempre, e non solo idealmente, i proprietari. Senza neppure gravare sulle
casse di una società che non naviga nelloro.
La nostra è soltanto unidea che promuoviamo. Non sappiamo se sia realizzabile o
meno. Bisognerebbe elaborare uno specifico piano, anche finanziario. E noto che il
progetto di massima di ristrutturazione del Tardini prevede la copertura delle
Curve. Si tratterebbe di fare qualche conto, di stimare il costo dellopera, di
calcolare quante sottoscrizioni popolari dal modico e sostenibile valore, spalmate su più
anni, siano necessarie e, in particolare, di capire se noi del popolo della Nord saremmo
disponibili a sostenere questo sacrificio piccolo, ma immenso dal punto di vista della
fede calcistica.
Ci adopereremo per verificare questa disponibilità nella tifoseria. Giriamo la proposta
alla nuova dirigenza del Parma, finora molto sensibile nel recepire e materializzare
alcuni nostri suggerimenti antichi e recenti, dal ritorno della maglia Crociata alla
riduzione dei prezzi dei biglietti per i ragazzi, dallaccessibilità degli orari
delle partite di Coppa alla creazione di unarea dello stadio riservata ai
giovanissimi. Spunti che in tempi non sospetti (stagione 2002/2003) avevamo fornito, nel
corso di una chiacchierata, a Luca Baraldi. Da nuovo amministratore delegato del nuovo
Parma li ha presi in considerazione. Auspichiamo faccia altrettanto con questa ben più
impegnativa nuova idea, che la inserisca nella propria agenda almeno per
ragionarci sopra.
Reputiamo che con la buona volontà di tutti (tifosi, Parma Fc e Comune), il sogno di una
Curva Nord coperta e senza barriere possa divenire realtà e un esempio per lintera
Italia del pallone. |