Stagione 2004/05 - Nr. 2

La sentiremmo ancora più nostra e il tifo si amplificherebbe
CURVA NORD COPERTA E SENZA BARRIERE
Sareste disposti a finanziarla?

Franco Carraro, presidente della Federazione italiana gioco calcio, che sta inchiodato al potere del sistema dell’italico pallone da oltre vent’anni, alla vigilia del campionato ha rilasciato un’intervista che ha fatto scalpore. Fra le sue tante dichiarazioni allucinanti, una ci ha illuminato risvegliando in noi un’idea che volevamo sostenere e che, indipendentemente dal pensiero del numero uno della Figc, ci proponiamo di lanciare e diffondere. Carraro, sorretto dai dati della lotta alla violenza negli stadi, che parlano di una riduzione degli incidenti al loro interno, è convinto sia giunta l’ora di eliminare, come in Inghilterra, le barriere che dividono gli spalti dal campo di gioco. A nostro avviso i tempi per concretizzare questo sogno in molte piazze non sono ancora maturi e, probabilmente, non lo saranno mai. In altre, invece, dove la cultura del tifo, anche e soprattutto del ‘tifo ultras’, è nobile, nel senso di pura, questo proposito crediamo possa già essere realizzato. Pensiamo che Parma possa essere annoverata in questa lista e che possa pure ambire a diventare sede di un progetto-pilota a livello nazionale. Consideriamo la Nord, tempio del tifo e della passione Crociata, una Curva ‘adulta’ e civile. Crediamo che qui ci sia terreno fertile per lavorare in quest’ottica.
A questa proposta noi ne abbineremmo un’altra, partorita da un amico, che le si integrerebbe perfettamente. Finanziare noi stessi, che consideriamo la Curva Nord del ‘Tardini’ la nostra seconda casa, la sua copertura. In questo modo avremmo una struttura splendida e ideale per amplificare naturalmente il nostro incitamento alla squadra (è noto che ‘tetto’ e mancanza di barriere dilatano cori e battimani). Un luogo di cui, per averlo abbellito con il nostro contributo economico, ci sentiremmo e saremmo per sempre, e non solo idealmente, i proprietari. Senza neppure gravare sulle casse di una società che non naviga nell’oro.
La nostra è soltanto un’idea che promuoviamo. Non sappiamo se sia realizzabile o meno. Bisognerebbe elaborare uno specifico piano, anche finanziario. E’ noto che il progetto di massima di ristrutturazione del ‘Tardini’ prevede la copertura delle Curve. Si tratterebbe di fare qualche conto, di stimare il costo dell’opera, di calcolare quante sottoscrizioni popolari dal modico e sostenibile valore, spalmate su più anni, siano necessarie e, in particolare, di capire se noi del popolo della Nord saremmo disponibili a sostenere questo sacrificio piccolo, ma immenso dal punto di vista della fede calcistica.
Ci adopereremo per verificare questa disponibilità nella tifoseria. Giriamo la proposta alla nuova dirigenza del Parma, finora molto sensibile nel recepire e materializzare alcuni nostri suggerimenti antichi e recenti, dal ritorno della maglia Crociata alla riduzione dei prezzi dei biglietti per i ragazzi, dall’accessibilità degli orari delle partite di Coppa alla creazione di un’area dello stadio riservata ai giovanissimi. Spunti che in tempi non sospetti (stagione 2002/2003) avevamo fornito, nel corso di una chiacchierata, a Luca Baraldi. Da nuovo amministratore delegato del nuovo Parma li ha presi in considerazione. Auspichiamo faccia altrettanto con questa ben più ‘impegnativa’ nuova idea, che la inserisca nella propria agenda almeno per ragionarci sopra.
Reputiamo che con la buona volontà di tutti (tifosi, Parma Fc e Comune), il sogno di una Curva Nord coperta e senza barriere possa divenire realtà e un esempio per l’intera Italia del pallone.

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