Dietro la rete
Stagione 2010/2011
PARMA - Bari
(1 - 2)
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Vilipendio alla cittą Il Parma Calcio, nelle figure di allenatore, staff tecnico e giocatori, oggi, ha tradito, sul campo, la cittą di Parma. La Comunitą Crociata, nel giorno del sigillo da apporre a una nuova partecipazione al massimo torneo nazionale del pallone professionistico, ha risposto, grazie alla disponibilitą del 'club', nei ruoli di proprietą, dirigenti operativi e funzionari, in modo encomiabile. Stadio 'Ennio Tardini' praticamente esaurito e colorato da Bandiere bianche con la croce nera, il simbolo dal 16 Dicembre 1913. Vivacitą, espressivitą e intensitą sul tema storico sono merito del Comune in quanto Istituzione cittadina, non estrinsecazione politica, dell'associazione di promozione sociale 'I Nostri Borghi' e dell'inesauribile sostenitore Corradone Marvasi. I parmigiani c'erano. Coloro i quali dovevano rappresentarli indossando la Maglia Crociata no. A cominciare dalla loro cronicamente insipida guida tecnica. Delle sei migliaia di nuovi tifosi della nostra formazione calcistica accorsi sugli spalti di piazzale Risorgimento, in tanti sono rincasati con il broncino, addirittura qualcuno con le lacrime agli occhi. Allontanare mister Pasquale Marino, nei cui confronti, parole sue, di qualche mese fa, senza farsi un esame di coscienza, Parma non ha mai fatto scoccare la scintilla, é l'estrema azione dell'afflizione comunitaria di cui soffrono il presidente Tommaso Ghirardi e l'amministratore delegato Pietro Leonardi. Causata dall'autentico vilipendio odierno del vessillo Crociato.
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