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Lezione di responsabilità
I numeri della partita
Per capire, con
cultura sportiva, come, dove e perché nascono vittorie e
sconfitte, sapendo come l'imprevedibilità sia, però, un
fattore in agguato e le cifre non sempre spieghino il
risultato
Non
é una presa in giro. Non é una mancanza di rispetto.
Pure noi siamo tifosi e saremmo sadici nei confronti di
noi stessi, ma esaminando esclusivamente i dati analitici
sportivi di
questa sfida
con il Lecce, terminata malissimo,
Pasquale Marino, il contestato
nostro tecnico, ha ragione: il
Parma Calcio ha dominato
l'avversario, essendone stato superiore in tutto o quasi.
Questa volta, a differenza delle ultime gare, anche
nei tiri nello specchio della porta avversaria e nell'attacco
a essa, quindi nella generale pericolosità. L'allenatore
dei salentini, Gigi De Canio, ha fotografato alla
perfezione, con onestà intellettuale, l'incontro:"Per come
si é sviluppato e per come si sono comportate le
formazioni, ogni risultato sarebbe stato giusto. Il Parma
avrebbe meritato la vittoria, il pareggio sarebbe stato equo, ma noi non
abbiamo rubato nulla, perché ci siamo difesi bene, senza arroccarci,
uscendo dalla nostra area palla al piede, per poi colpire in contropiede. Ci
é riuscito nel recupero". Quando i dirigenti e lo staff
tecnico Crociati parlano di "calcio propositivo", lo fanno
con queste cifre, scomponendo l'analisi delle
partite, notando l'eccellenza in supremazia
territoriale, passaggi riusciti, palloni recuperati e
possesso palla. Danno l'impressione, però, di fermarsi qui,
senza considerare l'imprevedibilità del calcio, costituita da
altri fattori meno scientifici. E' evidente come il
problema di questo Parma Calcio risieda nella mancata
applicazione di variazioni di schema sull'unico
canovaccio (ora
che é giunta una punta d'altri tempi si potrà farlo) e,
soprattutto, nell'assenza, non di impegno (ieri sera, per esempio, si
é denotato),
bensì di aggressività e cattiveria sportive, oltre che di
tranquillità e sicurezza. Non di fortuna, si badi bene.
Qualità e proprietà le quali deve saper infondere un
mister per esser davvero completo, compiuto. Marino non
sta, purtroppo, dimostrando di esserlo. Il materiale umano
e tecnico il quale gli é stato messo a disposizione dal
Parma Calcio é di discreto livello. Le prestazioni
individuali contro il Lecce lo attestano ancora una
volta, esaltando, nella circostanza, come si può apprezzare a margine con la lettura dei
dati specifici,
Alessandro Lucarelli,
Massimo Paci, Blerim Dzemaili,
Antonio Candreva,
Daniele Galloppa,
Cristian Zaccardo e, perfino, il
nuovo arrivato Amauri.
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PARMA |
DATI |
LECCE |
|
58 |
Possesso palla (%) |
42 |
|
6/16 |
Tiri
dentro/totali |
4/8 |
|
621 |
Palle giocate |
474 |
|
66,1 |
Passaggi
riusciti (%) |
55,2 |
|
11':51" |
Supremazia territoriale |
8':52" |
|
56,4 |
Protezione area (%) |
50,0 |
|
50,0 |
Attacco
alla porta (%) |
43,6 |
|
51.2 |
Pericolosità
(%) |
35,7 |
Le prestazioni individuali
 
|
PALLE RECUPERATE |
|
Lucarelli (Parma) 35 |
|
Paci (Parma)
30 |
|
Dzemaili (Parma) 23 |
|
Fabiano (Lecce) 22 |
|
PASSAGGI RIUSCITI |
|
Dzemaili
(Parma) 53 |
|
Galloppa (Parma) 48 |
|
Zaccardo
(Parma) 46 |
|
Candreva
(Parma) 42 |
|
TIRI |
|
Candreva
(Parma) 6 |
|
Amauri
(Parma) 3 |
|
Corvia
(Lecce) 2 |
|
Piatti
(Lecce) 2 |
Parma-Lecce
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