La partita vista dalla Nord

Stagione 2006/2007

PARMA - Empoli

(3 - 1)

La diciottesima A consecutiva conquistata lo stesso giorno della promozione

ANALOGHE EMOZIONI

Rivissuto, con le debite proporzioni, allo stadio e in città lo stesso clima

Per raggiungere la salvezza e conquistare la serie A sarebbe bastato un pareggio, in quest'ultimo turno del quarto consecutivo campionato da sofferenza assoluta (nel conteggio è compresa l'edizione 2003/2004, quella del crac Parmalat). I Crociati sul campo, invece, davanti a un Empoli che ormai nulla aveva più da domandare alla propria stagione agonistica, hanno strafatto, senza limitarsi al compitino di giornata, sciorinando l'ennesima primaverile prestazione vincente (3 a 1, gol di Muslimovic, Budan e Gasbarroni) e un gioco d'altri tempi. A proposito dell'epoca che fu... il destino ha voluto che la massima divisione acquisita per il diciottesimo anno dietro fila accadesse nello stesso giorno (domenica 27 maggio) e sul medesimo campo, quello amico dello stadio 'Ennio Tardini', della prima volta, nel 1990, quando la squadra Crociata assurse nell'Olimpo dell'italico pallone. Un caso di quelli a cui i veri tifosi, attenti e puntigliosi, guardano con attenzione e cuore. Quel muscolo cardiaco che, come diciassette anni fa, allenato e messo a dura prova per l'intero arco di una stagione, durante il festante epilogo ha battuto senza difficoltà esaltandosi a ritmi incessanti. Salsa Parma, insomma. Nel clima pre-gara, durante la partita e immediatamente dopo, nella baldoria dei giocatori e dei tecnici sotto la Curva Nord e le gradinate in genere, anche quelle di Tribuna, Distinti e Curva Sud, in tutto il 'Tardini'. Una Maglia, una Bandiera e gli alfieri che l'hanno indossata e sventolata. Insieme alla sua gente, più numerosa, nell'occasione, del consueto 'zoccolo duro' dei diecimila abbonati, colorata e rumorosa, nell'ambito di una festa a sorpresa organizzata dalla società Parma Calcio, con tanto di gadget omaggiato (palloncino gialloblu-Crociato, stavolta), coriandoli sparati, proseguita lungo le vie che da piazzale Risorgimento conducono nella centrale piazza Garibaldi, con la squadra che viaggiava tra le ali dei sostenitori Crociati e dei parmigiani festanti a bordo del pullman scoperto importato da un'usanza inglese, ormai piacevolmente esportata anche in Italia. Una festa da Coppa del Mondo, da scudetto o da Champions League... sì, perchè la gioia, la soddisfazione  per questa salvezza è pari, per noi parmigiani, a quelle conquiste. La serie A è il nostro trofeo. Nessun 'club' provinciale del calcio italiano può fregiarsi e vantarsi di diciotto campionati consecutivi nella categoria maggiore. E' stata una festa popolare che, seppur ridimensionata come numeri di partecipazione, ha richiamato alla memoria quella del 1990, quando la A si conquistò per la prima volta. Coinvolgimento dell'intero 'Tardini', dalla Nord alla Sud, attraverso Distinti e Tribuna, con migliaia di magliette gialle 'Parma nel cuore', sponsorizzate Parmalat e Parma Calcio, con bagordi per le vie del centro e, qualche giorno più tardi, sul manto erboso dove Melli e Osio segnarono alla Reggiana i gol decisivi per la promozione, con un grande evento che sigillò il connubio squadra-città, a cui si partecipò tutti, indistintamente, come è giusto che sia, gente di Curva, gente dei Distinti, gente della Tribuna, gente di Parma. 27 gennaio 1990-27 gennaio 2007. Analoghe situazioni, analoghe emozioni...  

PARMA-EMPOLI

LA SERIE A

Immagini della festa

 

Stagione 2006/2007