La partita vista dalla Nord

PARMA-Livorno

Il Parma si riveste di bianco-Crociato e torna a vincere al 'Tardini'
EMOZIONI AL GELO
La squadra fa il suo dovere, noi tifosi no, ma i pensieri sono per Tommy

Il Parma di bianco-Crociato vestito (finalmente!!!) torna a vincere nella propria casa, lo stadio 'Ennio Tardini', dopo quasi due mesi (l'ultimo successo interno risaliva al ventidue gennaio, contro il Chievo), periodo in cui, però, ha fatto faville oltre le mura di cinta del Ducato (a Torino con la Juve, a Treviso e a Messina in particolare). Così, con questi altri tre punti incamerati in saccoccia, conseguiti con una condotta di gara severa e cinica, propria di chi deve far di tutto per salvarsi dalla retrocessione, la squadra Crociata si erge in graduatoria in testa al plotone di quelle compagini che lottano per permanere in serie A. L'anno scorso, di questi tempi, con giocatori di ben più elevata classe e maggiormente acclamati, il bottino era inferiore di due lunghezze e la posizione in classifica molto più incerta (diciassettesima, anziché l'odierna tredicesima). Ora, vale sempre la pena rimembrarlo, non bisognerà cullarsi sugli allori, per non cadere in profondi e improvvisi cali. La cronaca racconta di un risultato di due reti a una, con il Parma che passa in vantaggio su rigore con Fabio Simplicio e di un Livorno che pareggia, sempre grazie a un tiro dal dischetto all'ultimo minuto della prima frazione di gioco. Il gol assassino del trionfo lo timbra Mark Bresciano a nove minuti dal termine della contesa. Una Nord imbalsamata - Peccato che la Curva Nord, il tempio del nostro tifo, nell'occasione non sia stata all'altezza del buon momento della truppa Crociata allenata da mister Beretta, tifando a fasi alterne, con la sordina sulle proprie ugole, se non per qualche coro, come l'esemplare di battaglia "Forza Parma!!! Segna per Noi!!!...", che sempre rimbomba nel ventre del 'Tardini' fino a farne tremare le strutture. Un'impennata doverosa (non poteva essere altrimenti...), ma per nulla eccelsa, si registra nei dieci minuti finali, per salutare l'esito vincente e il momento favorevole, festeggiando con i giocatori, in modo comunque per nulla trascendentale, proprio sotto la Nord. Forse la neve, che scende copiosa per tutta la partita, inattesa in questa domenica di marzo anticamera della Primavera, 'gela' corde vocali e mani della maggior parte di noi, ma questa meteorologica non dev'essere una scusante che appartiene a chi si reputa tifoso da Curva. I livornesi si confermano - La lezione ci arriva dai sostenitori labronici, giunti a Parma in poco meno di duemila unità, tra l'altro in ritardo a causa di un grosso incidente stradale che per ore blocca l'Autocamionale della Cisa. In una trasferta vicina, nonostante sui gradoni degli stadi manifestino la loro connotazione politica (scelta che noi, come è noto, non condividiamo, qualunque essa sia, di destra, di sinistra o di centro), compiono il loro dovere. Si presentano in un buon numero e partecipano con un tifo discreto. I loro 'curvaioli', nel secondo tempo, abbandonano il settorino 'ospiti', lasciandolo ai tifosi dei 'club', per posizionarsi dietro la porta, nel comparto centrale della Curva Sud, dietro il celebre striscione "Fino all'ultimo bandito". Appena dopo l'intervallo espongono, in riferimento al rapimento del piccolo Tommy Onofri, l'applauditissimo striscione "Basta infamie, liberate Tommaso", fatto seguire da un altro con la scritta: "Magari prendetevi Silvio", con la chiara allusione al presidente del Consiglio Berlusconi, a loro inviso per ragioni politiche. Un accostamento che non a tutti piace. Alcuni lo criticano, altri, invece, sorridono, vedendovi comunque, nell'evidente provocazione politica, ironia e goliardia. Piccoli Crociati crescono - A proposito di Tommy, il bimbo di Casalbaroncolo rapito undici giorni fa... tanti pensieri corrono a lui. All'ingresso delle squadre in campo, con maglie dell'Errea recanti l'esortazione "Liberate Tommaso" indossate dai calciatori di entrambe. Con gli striscioni appesi dal Centro di Coordinamento dei Parma Club, "Liberatelo" e "Tommaso libero". Con la seconda edizione della nostra iniziativa per la festa del papà, "Sciarpa e bandiera per amiche", che non poteva che essergli, in qualche modo, dedicata. Le emozioni suscitate dai piccoli Crociati desiderosi di sventolare una bandiera o di annodarsi al collo una sciarpa con i colori della nostra città e i simboli della squadra di pallone che la rappresenta sono state uniche e ve ne relazioneremo in un servizio a parte. Impressioni di una domenica da incorniciare, che per un attimo soltanto, ma nemmeno per quello, distolgono la nostra mente e i nostri cuori dal dramma che sta turbando la nostra comunità.

 

 

 

 

Stagione 2005/06