La partita vista dalla Nord

Stagione 2004/05

PARMA-BESIKTAS

Gli occhi della tigre

Alla vigilia di questa partita decisiva per la permanenza in Europa, si era chiesto loro di giocare con la stessa rabbia e l’identica determinazione che avevano visto nei nostri occhi domenica sera, al Centro sportivo di Collecchio, di ritorno da Livorno, quando li avevamo blindati per una mezz’oretta.
In questi quattro giorni è successo che è stato cambiato l’allenatore, che sicuramente non era riuscito a istituire un buon rapporto con loro e che loro non riuscivano a seguire, e che gli inviti a tirar fuori l’ animo del combattente erano diventati ormai pressanti.
Sarà stato per tutte queste circostanze, ma contro i turchi del Besiktas, nella serata del giorno del novantunesimo compleanno del Parma Calcio, una data che in città scandalosamente solo il Settore Crociato ricorda (nessuna iniziativa da parte della società e neppure un accenno da tutti gli organi di informazione locali), i Crociati sono scesi in campo, tutti, con il celebre sguardo della tigre e il risultato si è visto.
Uno di loro, in particolare, merita menzione, perché la sua è la storia singolare di un giocatore dalla determinazione sconfinata e, per questo, dalle caratteristiche del leader. E’ il capitano Beppe Cardone. Era rientrato nella formazione titolare, dopo il lungo calvario di un ennesimo brutto infortunio. Ha corso, sgomitato e urlato sul rettangolo per l’intera contesa con la sua proverbiale grinta, grazie alla quale ha sorretto i compagni più giovani nelle difficoltà, ha siglato con un caparbio colpo di testa il gol del decisivo vantaggio dopo il pareggio dei turchi e il rigore fallito dal Gila, è venuto più volte sotto la Curva Nord come uno spiritato a sfogare la sua gioia e a caricarsi vicendevolmente con noi.
In quei momenti i suoi occhi brillavano di furore e impeto come i nostri domenica sera, dopo Livorno, quando gli parlavamo. Lui, da buon capitano, era stato uno di quelli, con il Crociato Mimmo, che si era assunto le proprie responsabilità per tutta la squadra e che aveva speso le parole migliori. Giovedì in campo ne ha dato la prova concreta. D’altronde da un calciatore tesserato per il Parma che in estate, mi si dice, ha insistito presso i dirigenti societari per il ritorno della Maglia Crociata è sintomatico avere un rendimento, sportivo e umano, di tal portata.
La buona prestazione collettiva della truppa Crociata è stata una positiva risposta alla prima richiesta contenuta nello striscione esibito al fischio d’avvio da Settore Crociato. C’era scritto: “Il Parma compie gli anni. Regalategli sacrificio e una società”. Per la seconda preghiera mi sa che bisognerà attendere ancora, anche se alcuni piccioni viaggiatori raccontano di un’imminente cessione del club. Intanto a Lorenzo Minotti è stato fatto un contratto più ‘serio’ di quello che aveva (o non aveva) e dal principio del nuovo anno dovrebbe arrivare un direttore sportivo, figura vacante al Parma Calcio da poco più di un anno. Per il momento sereno Natale a tutti voi, amici Crociati.

Crusaderfromthebirth

 

 

Stagione 2004/05